4 settembre 2026 – Da Cava de’ Tirreni a Faenza, una delle capitali internazionali della ceramica: Pierfrancesco Solimene porta la propria ricerca artistica al Museo Carlo Zauli in occasione di Argillà Italia. Un appuntamento che assume un significato particolare anche per la città metelliana, storicamente legata alla famiglia Solimene e a una tradizione ceramica divenuta nel tempo espressione di arte, artigianato e identità territoriale.
Dal 4 settembre il Museo Carlo Zauli ospiterà “Fedeltà alla Materia”, mostra con opere di Pierfrancesco Solimene a cura di Matteo Zauli, inserita nel programma di Argillà Italia, manifestazione dedicata alla ceramica che richiama a Faenza artisti, professionisti e appassionati.
La partecipazione di Solimene crea idealmente un ponte tra Cava de’ Tirreni e Faenza, due territori nei quali la cultura ceramica assume un valore che va oltre la produzione materiale. Per la città metelliana il nome Solimene richiama infatti una storia profondamente intrecciata alla lavorazione della ceramica e a un patrimonio artistico che ha contribuito a caratterizzare il territorio.
In questo solco si inserisce la ricerca di Pierfrancesco Solimene, che guarda alla materia non semplicemente come mezzo attraverso cui realizzare l’opera, ma come elemento centrale del processo creativo. “Fedeltà alla Materia” porta così a Faenza un percorso nel quale superfici, forme, imperfezioni e trasformazioni diventano parte integrante del linguaggio artistico.
L’opening della mostra è previsto venerdì 4 settembre, dalle ore 19:00 alle 23:00. Durante il fine settimana di Argillà l’esposizione sarà visitabile sabato 5 e domenica 6 settembre dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00, con ingresso gratuito. Le installazioni resteranno poi visitabili fino al 4 ottobre.
Il programma proseguirà sabato 5 settembre, dalle ore 10:00 alle 18:00, con “Arcaico Contemporaneo”, workshop a cura dello stesso Pierfrancesco Solimene presso il Museo Carlo Zauli. Un titolo che sintetizza il confronto tra tecniche, memoria della materia e sperimentazione contemporanea.
L’appuntamento di Faenza diventa dunque anche un’occasione per portare fuori dai confini locali una sensibilità artistica legata a Cava de’ Tirreni e alla sua cultura ceramica. Dalle radici metelliane a uno dei principali scenari italiani dedicati alla ceramica, il percorso di Pierfrancesco Solimene racconta come una tradizione possa continuare a evolversi attraverso nuovi linguaggi, mantenendo saldo il rapporto con la materia e con i luoghi da cui proviene.


