Martedì 11 marzo 2025 – Alle ore 10:30, la Biblioteca Comunale “A. Avallone” di Cava de’ Tirreni ospita l’evento “Biblioteche in Europa”, promosso da Moby Dick ETS nell’ambito del progetto Cava che Legge. Un appuntamento pensato per esplorare il ruolo delle biblioteche come snodi culturali europei e come luoghi capaci di connettere territori, persone e opportunità.
L’iniziativa, a cura di Moby Dick ETS, si inserisce nel percorso di Cava che Legge con l’obiettivo di ampliare lo sguardo oltre i confini locali, mettendo in relazione le biblioteche di progetto con il contesto culturale e istituzionale europeo. L’incontro propone una riflessione sul ruolo delle biblioteche come spazi attivi di informazione, partecipazione e cittadinanza, capaci di dialogare con le reti culturali dell’Unione Europea.
Durante l’evento verrà approfondito il legame tra biblioteche e programmi europei, con particolare attenzione alle opportunità offerte da Erasmus+. L’incontro offrirà informazioni utili per studenti, giovani e cittadini interessati a percorsi di formazione, mobilità e crescita culturale, evidenziando come le biblioteche possano diventare punti di accesso privilegiati a questi strumenti.
Un focus specifico sarà dedicato all’integrazione dei servizi bibliotecari con lo Sportello Informagiovani del Comune di Salerno, in un’ottica di rete e collaborazione tra istituzioni. La biblioteca di Cava de’ Tirreni viene così proposta come luogo di connessione tra dimensione locale ed europea, capace di orientare, informare e accompagnare i cittadini verso nuove possibilità di partecipazione culturale.
“Biblioteche in Europa” si configura come un’occasione di confronto aperta e inclusiva, rivolta a chiunque desideri comprendere meglio il funzionamento delle reti culturali europee e il ruolo strategico delle biblioteche come hub di conoscenza e opportunità. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Con questo appuntamento, Cava che Legge rafforza la propria vocazione a costruire ponti tra territorio e Europa, dimostrando come la cultura possa essere uno strumento concreto di apertura, dialogo e crescita condivisa.


