“Sono il Mare”, il romanzo di Lorenzo Senatore tra memoria, perdita e rinascita

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Marzo 2026 – Un legame profondo con il territorio e una storia che attraversa il dolore per aprirsi alla possibilità di una nuova vita. “Sono il Mare”, il romanzo di Lorenzo Senatore, nasce tra Cava de’ Tirreni e Vietri sul Mare, trasformando luoghi e vissuti personali in un racconto universale.

C’è un filo sottile che lega i luoghi alle storie, e spesso quel filo si intreccia con la memoria. È da questo legame che prende forma “Sono il Mare”, il romanzo di Lorenzo Senatore, autore originario di Cava de’ Tirreni che oggi vive a Roma ma continua a riconoscere nella città metelliana e nella vicina Vietri le proprie radici emotive e narrative.

Il libro si sviluppa come un viaggio interiore, segnato dal dolore della perdita e dalla difficoltà di ritrovare un equilibrio dopo un evento che cambia profondamente la percezione della realtà. Il protagonista si confronta con un vuoto che sembra spegnere ogni colore, un’ombra persistente che attraversa pensieri e ricordi. Al centro della narrazione c’è la perdita di Luca, che diventa simbolo di un dolore universale, capace di parlare a chiunque abbia attraversato un momento di smarrimento.

La scrittura si muove lungo un confine sottile tra memoria e rinascita, costruendo una trama che custodisce fino alle ultime pagine un elemento sospeso, rappresentato da una lettera ancora da aprire. È proprio in questa tensione narrativa che il romanzo trova la sua forza: nel suggerire, più che nel dichiarare, nel lasciare spazio al lettore per riconoscersi nei silenzi e nelle fragilità del protagonista.

La scelta dell’autore di pubblicare il libro in self-publishing rappresenta un ulteriore elemento di riflessione. Non si tratta solo di una scelta editoriale, ma di una dichiarazione di intenti: raccontare una storia che vuole essere accessibile, libera, svincolata da logiche tradizionali, con l’obiettivo di arrivare direttamente ai lettori.

“Sono il Mare” si inserisce così in quella narrativa contemporanea che mette al centro l’esperienza emotiva e il rapporto tra individuo e memoria, offrendo uno sguardo intimo ma al tempo stesso condivisibile. Un racconto che parte da Cava de’ Tirreni, ma che trova un respiro più ampio, capace di parlare a chiunque abbia vissuto una perdita e stia cercando, tra le onde, una strada per tornare a galla.

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