Domenica 25 gennaio 2026, alle ore 18:00, la Sala di Rappresentanza del Comune di Cava de’ Tirreni ospiterà Shoah. Memoria dei cavesi deportati, secondo appuntamento del progetto storico-culturale camminareilpaesaggio, realizzato in collaborazione con il Comune. Un incontro pensato in prossimità del Giorno della Memoria per restituire voce, volto e dignità ai cittadini cavesi deportati nei campi di concentramento nazisti, molti dei quali non fecero mai ritorno.
L’iniziativa si configura come un momento di riflessione profonda che intreccia storia, testimonianze dirette e linguaggi teatrali, con l’obiettivo di riportare al centro storie spesso rimaste ai margini della narrazione pubblica. La memoria, qui, diventa esercizio civile e responsabilità condivisa, capace di parlare alle nuove generazioni e di interrogare il presente.
Nel corso dell’incontro, Angela De Vivo racconterà la storia di Settimia Spizzichino, soffermandosi anche sul legame fraterno che le univa. Angela Vitaliano porterà invece una testimonianza personale legata alla vicenda del padre, deportato in Germania e partigiano cavese, intrecciando memoria familiare e storia collettiva in un racconto che restituisce complessità e umanità agli eventi.
Accanto alle testimonianze, il teatro civile offrirà una chiave emotiva e narrativa capace di dare corpo ai racconti della deportazione, della sofferenza e della speranza. I momenti teatrali, curati da Geltrude Barba, saranno interpretati da Giuseppe Cardamone, Lucrezia Macrì e dalla stessa Angela Vitaliano, trasformando la parola in presenza e il ricordo in esperienza condivisa.
Sono previsti i saluti istituzionali del Vincenzo Servalli e dell’Lorena Iuliano, a sottolineare il ruolo delle istituzioni nel custodire e trasmettere la memoria. A conclusione dell’incontro è prevista l’estrazione finale di premi offerti dalla Biblioteca Comunale, come gesto simbolico di partecipazione e vicinanza alla comunità.
L’evento è a cura di Geltrude Barba, Aniello Ragone e Giuseppe Cardamone, con grafica realizzata da AdvCity. Shoah. Memoria dei cavesi deportati unisce memoria, cultura e impegno civile, riaffermando il valore della storia come fondamento della dignità umana e come strumento per non voltarsi dall’altra parte.


