Raccontare il mondo per comprenderlo: nasce il Corso di Giornalismo “Cava che Legge”

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Dal cuore della Biblioteca Comunale “Avallone” di Cava de’ Tirreni prende vita un percorso formativo che mette al centro le parole, lo sguardo critico e la capacità di raccontare la realtà. Il Corso di Giornalismo “Cava che Legge” nasce come laboratorio culturale dedicato a bambini, ragazzi e giovani adulti, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alla comunicazione consapevole e alla narrazione del presente.

Ideato e curato dalla dott.ssa Annalisa Milione per l’Associazione Exedra, il corso si inserisce nel progetto Cava che Legge, promosso dai Comuni di Cava de’ Tirreni e Nocera Inferiore con il sostegno del Centro per il Libro e la Lettura. L’iniziativa intende offrire strumenti concreti di scrittura, analisi critica e produzione multimediale, trasformando la biblioteca in una vera palestra di cittadinanza culturale.

Il percorso è strutturato in tre moduli pensati su misura per le diverse fasce d’età. Racconta con le parole, dedicato alle classi quarte e quinte della scuola primaria, accompagna i più piccoli in un viaggio tra giochi di scrittura, osservazione e creatività, fino alla realizzazione di racconti illustrati e giornalini di classe. Diventa Reporter, rivolto alla scuola secondaria di primo grado, introduce i ragazzi al linguaggio giornalistico attraverso cronaca, intervista, titolazione e lavoro in mini-redazioni simulate, stimolando la capacità di distinguere fatti e opinioni. Giornalismo Giovane, pensato per le scuole superiori, affronta invece le nuove frontiere dell’informazione, dal giornalismo digitale all’etica della comunicazione, dalla produzione audio-video alla creazione di podcast e mini-inchieste.

Il corso si svolgerà dal 12 maggio al 6 giugno 2025 presso la Biblioteca Comunale Avallone, con incontri distribuiti in sessioni da due o tre ore. Il calendario accompagna i partecipanti in un percorso progressivo che alterna teoria e pratica, fino alla restituzione finale dei lavori prodotti, valorizzando l’esperienza come processo di crescita e condivisione.

Alla base dell’iniziativa vi è una convinzione forte: saper raccontare significa saper leggere il mondo. Il giornalismo, inteso come esercizio di ascolto, analisi e responsabilità, diventa strumento educativo capace di rafforzare il pensiero critico, la consapevolezza civica e la capacità di dare voce alle esperienze. In questo senso, la biblioteca si trasforma in un laboratorio di idee, dove parola scritta, narrazione visiva e storytelling digitale si incontrano.

Il Corso di Giornalismo “Cava che Legge” rappresenta così un investimento culturale sul futuro, unendo scrittura, innovazione e partecipazione. Un percorso che prepara bambini e giovani a raccontare il mondo con autenticità e consapevolezza, riconoscendo nella cultura e nelle storie uno degli strumenti più potenti per comprendere la realtà e costruire comunità più attente e informate.

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