Quando la letteratura rompe il muro dell’invisibile: a Cava de’ Tirreni “Sulla mia strada” diventa esperienza collettiva

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Mercoledì 14 gennaio 2026 – Nel pomeriggio di ieri, martedì 13 gennaio, il Salone d’Onore di Palazzo di Città a Cava de’ Tirreni ha ospitato l’anteprima di Castel di Carta – Premio Vincenzo Russo 2026, un appuntamento dedicato alla promozione della narrativa contemporanea e alla valorizzazione della scrittura e della lettura. L’incontro, inserito nel percorso culturale promosso dall’Associazione Nessuno e Centomila in collaborazione con il Comune di Cava de’ Tirreni e la rassegna Un Libro Quasi al Giorno, ha rappresentato un momento di forte intensità culturale e civile.

Protagonista della serata è stato Fabio Fantone, autore del romanzo Sulla mia strada, vincitore del Premio Vincenzo Russo 2025, insieme a Mario Onofri, autore de La foto di classe. Le due opere, premiate rispettivamente nelle sezioni Narrativa Edita e Narrativa Inedita, sono state raccontate e approfondite come esempi di una letteratura capace di incidere sulla realtà e di aprire spazi di riflessione collettiva.

Nel corso dell’incontro è emerso con forza il valore particolare di Sulla mia strada, romanzo che ha contribuito a un traguardo di rilievo nazionale: l’elaborazione delle prime Linee Guida italiane per la Sindrome di Smith-Magenis, realizzate in collaborazione con il Policlinico Gemelli. La testimonianza dell’autore, intervenuto insieme alla figlia Arianna, ha restituito alla parola scritta il suo ruolo più autentico, quello di strumento di consapevolezza, dignità e inclusione.

La serata si è aperta con i saluti istituzionali di Armando Lamberti ed è proseguita con gli interventi di Paola De Simone e della consulente editoriale Paola La Valle. L’incontro è stato introdotto e condotto da Franco Bruno Vitolo, mentre le note della violinista Giovanna Trapanese hanno accompagnato i momenti più significativi.

Nel corso dell’anteprima è stata inoltre presentata la giuria tecnica della seconda edizione del Premio Vincenzo Russo e ricordata la possibilità di partecipare all’edizione 2026, con scadenza fissata al 30 gennaio. Il concorso è aperto a diverse categorie, dalla narrativa al giallo, dalla letteratura per ragazzi al fantasy, fino alla poesia, quest’anno ispirata al verso I’ te vurria vasà.

L’incontro di ieri ha confermato Castel di Carta come uno spazio culturale capace di unire promozione della lettura, attenzione al presente e sostegno alla creatività. A Cava de’ Tirreni, la letteratura ha dimostrato ancora una volta di poter rompere il muro dell’invisibile e trasformarsi in un’esperienza condivisa di responsabilità e comunità.

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