Domenica 1 febbraio 2026, nel corso porticato del centro storico di Cava de’ Tirreni, prenderà forma “Non voltarti dall’altra parte”, un flashmob per la pace contro tutte le guerre e contro ogni forma di violenza che colpisce popoli, famiglie e bambini. L’iniziativa è organizzata dall’Comune di Cava de’ Tirreni, su proposta dell’attore e regista Andrea Adinolfi di Casa Teatro, e nasce come gesto pubblico di presenza e responsabilità civile.
In un tempo segnato dal rumore costante delle bombe e dalle immagini di distruzione che scorrono senza sosta, la città sceglie di fermarsi. Di esserci. Di farsi vedere. Il flashmob si configura come una grande azione teatrale collettiva, carica di significato simbolico, in cui centinaia di corpi e mani si muoveranno lentamente tra la folla. I partecipanti si sdraieranno a terra formando un intreccio di braccia sollevate; su quelle braccia verranno portati bambini che fingeranno di essere senza vita, immobili, come corpi da sottrarre all’indifferenza. Un’immagine potente, essenziale, che parla senza bisogno di parole.
L’azione intende trasformare lo spazio urbano in una scena condivisa, capace di interrogare chi guarda e chi partecipa. Il teatro esce dai luoghi deputati e incontra la città, diventando strumento di denuncia e di consapevolezza. Non voltarti dall’altra parte invita a riconoscere il valore della presenza, a rompere l’assuefazione al dolore altrui e a riaffermare il primato dell’umanità contro ogni forma di violenza.
In vista dell’evento, sono previsti tre incontri organizzativi aperti alla cittadinanza, che si terranno martedì 13, 20 e 27 gennaio alle ore 19 presso l’Aula consiliare del Palazzo di Città. Momenti di preparazione e condivisione pensati per coinvolgere chiunque voglia partecipare a questa azione collettiva, costruita dal basso e affidata alla forza del gesto comune.
Con questo flashmob, Cava de’ Tirreni sceglie di usare il linguaggio del corpo e del teatro per dire no alla guerra e all’indifferenza. Un appuntamento che richiama la responsabilità di ciascuno e afferma, nello spazio pubblico, il valore della pace come scelta quotidiana e collettiva.


