7 marzo 2025 – Alle ore 19 la Libreria Centopagine di Cava de’ Tirreni ospita un nuovo appuntamento dell’Aperitivo Scientifico, un momento di divulgazione e confronto che unisce riflessione critica, dialogo e convivialità all’interno del programma Cava che Legge.
L’incontro, promosso dalla Rete Italiana dei Caffè Scientifici, propone una serata dedicata alla storia della scienza e alle sue zone d’ombra, affrontando un tema di grande attualità: l’eredità coloniale del sapere scientifico. Il titolo dell’appuntamento, La bianca scienza. Spunti per affrontare l’eredità coloniale della scienza, invita il pubblico a interrogarsi su come la narrazione occidentale abbia spesso costruito un racconto parziale, escludendo contributi fondamentali di interi popoli e culture.
Protagonista della serata sarà Marco Boscolo, giornalista e science writer, che guiderà i partecipanti in un’analisi critica di alcuni passaggi chiave della storia della scienza moderna. Attraverso esempi concreti e una lettura accessibile ma rigorosa, l’incontro offrirà strumenti per comprendere come il sapere scientifico si sia sviluppato anche all’interno di dinamiche di potere, colonizzazione e appropriazione culturale.
L’evento si svolgerà presso la Libreria Centopagine, che grazie alla collaborazione con gli organizzatori renderà la serata un’esperienza informale e partecipata. I presenti potranno infatti condividere un aperitivo offerto, trasformando l’incontro in un’occasione di scambio aperto tra pubblico e relatore, nel segno della divulgazione scientifica come pratica sociale.
L’iniziativa, a ingresso gratuito con posti limitati, è patrocinata dalla Città di Cava de’ Tirreni e rientra nel programma Cava che Legge, finanziato dal Centro per il Libro e la Lettura. Per partecipare è necessaria la prenotazione presso la Libreria Centopagine.
Con questo appuntamento, Cava che Legge continua a proporre spazi di riflessione critica e dialogo interdisciplinare, dimostrando come la cultura scientifica possa essere affrontata anche fuori dai contesti accademici, in modo accessibile, inclusivo e profondamente contemporaneo.


