Gennaio 2026 – La città di Cava de’ Tirreni si prepara a vivere un momento di profonda partecipazione civile e artistica, confermandosi ancora una volta una comunità capace di trasformare la memoria storica in impegno presente. Attraverso il linguaggio universale della performance scenica, il centro storico si trasformerà nel palcoscenico di un messaggio corale dedicato ai più piccoli, prime e silenziose vittime di ogni conflitto bellico. L’iniziativa si inserisce in un percorso di riflessione che l’Amministrazione comunale ha voluto intraprendere per ribadire il valore della solidarietà e del rifiuto di ogni forma di violenza, coinvolgendo direttamente il tessuto sociale e associativo del territorio in un gesto che unisce arte e cittadinanza attiva.
Il progetto, nato da una lunga preparazione che ha visto il coinvolgimento di decine di cittadini e volontari, troverà il suo momento ufficiale di presentazione sabato 31 gennaio alle ore 10:00, nella cornice istituzionale della Sala di Rappresentanza di Palazzo di Città. In questa occasione verranno illustrati i dettagli di un’azione collettiva che non vuole essere una semplice manifestazione, ma una vera e propria dichiarazione d’intento da parte di una città che riconosce nella cultura della pace il proprio pilastro fondamentale. Il culmine dell’evento è previsto per domenica 1 febbraio, alle ore 12:30, quando il corso porticato diventerà il teatro naturale di un’azione scenica di massa intitolata alla necessità di non restare indifferenti dinanzi alle tragedie del nostro tempo.
L’ispirazione di questo movimento collettivo affonda le radici in una delle figure più emblematiche e care alla storia metelliana: Lucia Pisapia Apicella, universalmente nota come Mamma Lucia. Il suo esempio di amore incondizionato, che la portò nel secondo dopoguerra a recuperare le spoglie dei soldati caduti per restituirle alle famiglie, rivive oggi nella sensibilità dei partecipanti. Curata dal regista Andrea Adinolfi e animata dall’energia dei bambini di Casateatro insieme ai loro genitori, l’azione scenica vedrà la partecipazione di una vastissima rete associativa, che spazia dal mondo del folklore storico – con i sodalizi dei Trombonieri, Sbandieratori e Cavalieri – fino al volontariato della Croce Rossa, degli Scout e delle realtà dedicate alla memoria di Mamma Lucia e alle tradizioni pontificie.
L’evento rappresenta un invito a ritrovare il senso di umanità in un’epoca spesso segnata dal disincanto. Vedere le mani della comunità intrecciarsi e le voci sollevarsi all’unisono tra i portici secolari significa onorare un’eredità spirituale che appartiene a ogni cittadino di Cava de’ Tirreni. L’impatto culturale dell’iniziativa risiede proprio in questa capacità di fare rete, trasformando un’azione coreografica in un potente strumento di coesione sociale. Non si tratta solo di una rappresentazione, ma di un cammino condiviso che, partendo dal ricordo di una grande donna, parla alle nuove generazioni per ribadire che la pace si costruisce ogni giorno, rifiutando l’indifferenza e scegliendo di restare, profondamente, umani.


