Cava de’ Tirreni celebra le sue eccellenze: conferite le Benemerenze civiche 2025

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Sabato 10 gennaio 2026, nella gremita Aula Consiliare del Comune di Cava de’ Tirreni, si è svolta la cerimonia di conferimento degli Attestati di Benemerenza Civica 2025, assegnati dalla Commissione per le Civiche Onorificenze lo scorso 4 dicembre. A distanza di pochi giorni, mentre la città è ancora attraversata dall’eco di questo momento solenne, il riconoscimento assume un valore ancora più forte come patrimonio condiviso di memoria e identità.

La cerimonia ha rappresentato un’occasione di riflessione collettiva sul significato dell’impegno civico e del contributo individuale alla crescita della comunità. Nel suo intervento, il Vincenzo Servalli ha sottolineato come la straordinaria identità di Cava de’ Tirreni sia costruita nel tempo grazie a uomini e donne che hanno saputo distinguersi nei diversi ambiti della vita sociale, professionale, culturale, sportiva e solidaristica, uniti da un amore profondo per la propria terra e da un forte senso di responsabilità.

Le Benemerenze civiche 2025 sono state conferite a Rita Taglè, per la Classe I – Benemeriti per le scienze, lettere ed arti; a Gianfranco Del Percio, per la Classe II – Benemeriti del mondo del lavoro e delle professioni; a Pasquale Lamberti, alla memoria, per la Classe III – Benemeriti del mondo della scuola e della formazione; a Ciro Mannara, per la Classe IV – Benemeriti delle attività solidaristiche e filantropiche; a Gianni Guida, alla memoria, sempre per la Classe IV; e a Ennio Adinolfi, per la Classe V – Benemeriti delle attività sportive.

Attraverso questi riconoscimenti, l’Amministrazione comunale rinnova il proprio impegno nel valorizzare storie di dedizione, competenza e servizio alla collettività. Le Benemerenze civiche diventano così non solo un attestato formale, ma il simbolo di un patrimonio umano che continua a dare forma al volto della città.

La cerimonia del 10 gennaio si inserisce in un percorso più ampio di costruzione di una comunità consapevole della propria storia e dei propri valori. Un momento che, ancora oggi, invita a riconoscere il valore dell’esempio e a guardare al futuro di Cava de’ Tirreni come a uno spazio condiviso di responsabilità, appartenenza e coesione sociale.

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