Lettura veloce, parole che restano: nuovi modi di leggere nel cuore di Cava che Legge
Mercoledì 19 novembre 2025, alle ore 10:00, la Biblioteca Comunale “A. Avallone” di Cava de’ Tirreni ospiterà un nuovo appuntamento del progetto Cava che Legge, dedicato al rapporto tra editoria, lettura contemporanea e qualità dei contenuti. L’incontro, dal titolo Lettura veloce, parole che restano, è curato dai partner Mondadori e FlashRead, e propone una riflessione attuale su come si legge oggi.
L’iniziativa nasce dall’esigenza di interrogarsi sui cambiamenti delle abitudini di lettura in un tempo segnato dalla velocità e dalla molteplicità dei contenuti. Attraverso il confronto tra mondo editoriale e nuove piattaforme digitali, l’incontro intende esplorare modalità innovative per avvicinarsi ai libri, allenare la lettura quotidiana e stimolare curiosità e spirito critico, senza rinunciare alla profondità del pensiero.
Al centro del dialogo vi è una domanda chiave: come si passa dalla pagina al pensiero in pochi minuti? Durante l’incontro si parlerà di come nasce un libro, di come viene comunicato e di come cambia l’esperienza del lettore nell’epoca della sintesi e dell’accesso rapido ai contenuti. La lettura veloce viene proposta non come alternativa superficiale, ma come possibile strumento di orientamento e scoperta, capace di aprire nuovi percorsi di conoscenza.
Rivolto a giovani lettori, docenti e operatori del mondo editoriale, l’appuntamento si configura come uno spazio di confronto aperto e partecipato, in cui tradizione e innovazione dialogano per ridefinire il valore della lettura nel presente. La biblioteca diventa così luogo di sperimentazione culturale, in cui i libri continuano a essere punto di riferimento, pur adattandosi a linguaggi e tempi nuovi.
Inserito nel percorso di Cava che Legge, l’incontro del 19 novembre rafforza la visione della lettura come pratica viva e in evoluzione, capace di accompagnare le persone nella comprensione del mondo contemporaneo. Un’occasione per scoprire che, anche nella velocità, le parole possono restare, lasciare traccia e continuare a generare pensiero condiviso.


